Comunali di Vicenza 26-27 Maggio 2013

14 maggio 2013

“Mettere la faccia” in politica non è farsi fotografare alle iniziative del Sindaco uscente con una spillina o salire, per convenienza, sul carro dei vincitori, “mettere la faccia” in politica non è acquisire, di riflesso, consensi emotivi sui proclami di un leader carismatico nazionale, “mettere la faccia” in politica vuol dire subire di persona le conseguenze delle battaglie che porti avanti in nome della giustizia e legalità … per questo motivo la candidata Sindaco Franca Equizi della Lista Civica SOS VICENZA da sempre “mette la faccia” nella politica vicentina …

La spazzatura nei campi era diffusa fino agli anni ’80

12 ottobre 2011

11/10/2011 – Il Giornale di Vicenza

Sotto l’invaso adesso si scopre la maxi discarica. Avviata una minuziosa indagine ambientale dopo il rinvenimento di quasi sette mila metri quadri di rifiuti abbandonati da anni

Tutti adesso dicono che si sapeva da tempo. Ma il problema è venuto fuori, letteralmente: quasi 7 mila metri quadri di rifiuti, sotterrati nell’area del futuro bacino di invaso che dovrebbe proteggere Vicenza dalle alluvioni.

Nessuna sorpresa, spiegano gli esperti: quella di seppellire la spazzatura nei campi era una prassi diffusa negli anni ’70 e ’80, prima che una legge lo vietasse. Ora servirà una minuziosa indagine ambientale del sito contaminato, un terreno agricolo ai confini tra Caldogno e Novoledo. In gergo “piano di caratterizzazione” ed è già stato avviato; l’area è stata recintata e ieri sono iniziati i carotaggi affidati ad una ditta di Padova. Della scoperta sono state informate Arpav e Asl, che hanno partecipato alla conferenza dei servizi indetta dal Comune e che ora dovranno monitorare le analisi in corso.

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Bologna, assessore: “Sempre più bimbi in classe senza aver cenato”

18 maggio 2013

18/05/2013 - www.blitzquotidiano.it

Bambini che la mattina in classe dicono alle maestre di non aver cenato, perché in famiglia non si riesce più ad andare avanti.

Non è una segnalazione isolata quella riportata dall’assessore al commercio di Bologna Nadia Monti, durante una commissione in Provincia. I casi, infatti, sarebbero, più di uno, emersi durante alcuni incontri di confronto insieme alla collega al welfare Amelia Frascaroli con operatori del sociale: ”Stiamo entrando sempre di più in una situazione di assoluta straordinarietà”, spiega la Frascaroli, invocando la necessità di ”coglierne segnali e di fare ragionamenti su una vicinanza a certe situazioni che non si vedono”.

A rafforzare questa convinzione anche un altro aspetto: ”Due settimane fa ero a un convegno e il presidente di Legacoop denunciava un calo netto di consumi su alcuni prodotti primari come il latte e il pane”, ha rivelato la Frascaroli.

La crisi aumenta la diseguaglianza, redditi giù del 20% per i poveri

18 maggio 2013

17/05/2013 - www.polisblog.it

In Italia (come in Spagna) la crisi ha aumentato notevolmente il divario tra ricchi e meno abbienti. La crisi la pagano solo loro

“Anche i ricchi piangano”. Era questo il motto con il quale, qualche anno fa, Rifondazione comunista si presentava alle elezioni. Dal 2006 ad oggi è cambiato tutto. I comunisti sono spariti, con sommo dispiacere di Silvio Berlusconi, è arrivata la crisi e anche i ricchi qualche lacrima l’hanno spesa. Ma la situazione economica del Paese, nonostante le “lacrimucce” dei più abbienti, ha visto aumentare il divario tra le classi sociali.

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IN ATTESA DEL GRANDE SILENZIO

16 maggio 2013

Di Gianni Tirelli

“ … Poi arrivarono le fabbriche, e niente fu più come prima. Rumori di ferraglia, di magli e di catene, profanarono quel silenzio perfetto e tutti avevano qualcosa da dire. Così, un chiacchiericcio assordante avvolse il mio piccolo paese, per sempre. Il Nulla avanzava divorando e fagocitando ogni cosa! Il mio infinito prato di viole scomparve sotto un grande centro commerciale, e così il fossato e la fattoria. I canti crepuscolari delle donne furono messi a tacere per sempre, mentre la televisione, imperturbabile, dettava le sue condizioni.

Frigoriferi e lavatrici invasero le cucine, e mobili di truciolato spodestarono i tavoli e le madie di castagno. E con la TV arrivò la spazzatura, e poi le scorie tossiche, i rifiuti speciali e la discarica, e mentre tutti avevano sempre qualcosa da dire, la bruttezza sferrava il suo colpo finale pianificando e approvando l’idea di un grande inceneritore. Così il mio piccolo paese era sparito, devastato e stuprato dalla stupidità umana – sterminato di ogni sua bellezza e magia, trasformato in un lugubre cimitero di zombi parlanti, incapaci di amare, di pregare e di gioire … ”

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Quel ceto politico irresponsabile. Torniamo noi, ora, a fare politica di sinistra

13 maggio 2013

13/05/2013 - www.agoravox.it

Siamo davanti a qualcosa di più grave e profondo di una sconfitta elettorale. Stiamo assistendo all’implosione e al dissolvimento delle forze politiche che hanno occupato gli spazi di rappresentanza della sinistra italiana. E questo avviene nel momento di massimo accuirsi della crisi economica, sociale e culturale che abbia mai attraversato il nostro paese da decenni.

 Le responsabilità di quello che è avvenuto vanno ricercate tutte all’interno dei partiti piccoli e grandi della sinistra e in particolare in quel ceto politico inamovibile nato, poi aggrappatosi a una presunzione di potere, a cavallo di Tangentopoli.

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Anatomia della distruttività umana

12 maggio 2013

Di Gianni J. Tirelli

Se la risposta all’interrogativo sull’origine dell’universo fosse, per l’umanità, una questione di vita o di morte, le sole persone alle quali dovremmo opportunamente evitare di chiederlo, sono gli scienziati e i ricercatori. Questa categoria di moderni cialtroni e venditori di fumo in camice bianco al soldo delle multinazionali, sono stati in grado nel solo arco di mezzo secolo (e dobbiamo dargliene atto) di trasformare questo pianeta, da sempre immacolato, in un super mercato dell’orrore surclassando così, ogni primato in fatto di catastrofi indotte dall’azione dall’uomo.

Luminari, filosofi, letterati, sociologi e antropologi, si domandano, sulle cause che hanno prodotto le nostre società moderne e dei loro effetti nefasti sugli individui (degenerazione, relativismo, omologazione, necrofilia, deriva etica e morale) e sull’ambiente tutto.
La risposta ad un tale quesito, va ricavata dalla lettura delle Sacre Scritture che, in forma di metafora, collocavano l’inferno al centro della terra, all’opposto del paradiso, situato nell’alto dei cieli.

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Procede a grandi passi il bavaglio sul Web

12 maggio 2013

08/05/2013 - www.stampalibera.com

Grazie al personale interessamento del nuovo presidente della Camera, Laura Boldrini, con l’approvazione in Senato di un emendamento ad una apposita proposta di legge (decreto sicurezza n. 733), si palesa il tentativo di mettere il bavaglio di fatto al web ed in particolare alla dissidenza politica contro il partito unico della finanza e dell’euro ed ai siti di controinformazione. La nuova legge infatti prevede l’intervento diretto del Ministero per oscurare i siti dove vengano commessi reati ideologici e lo stesso Ministero potrà chiedere che vengano collocati appositi filtri sui server, in caso di procedimento giudiziario operato dal magistrato contro gli autori di contenuti che vengono considerati oggetto di reato. Gli internet provider “disobbedienti” dovranno pagare una sanzione dai 50mila a 250mila euro.

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LA GRANDE SOLITUDINE

9 maggio 2013

Di Gianni Tirelli

Ciò che oggi accomuna e aggrega i soggetti sociali, è la condivisione della solitudine. Un atto di codardia di massa, una condizione di dipendenza psicologica che nel “male comune mezzo gaudio” trova la risposta ad un disagio esistenziale patologico. In verità tali soggetti, si detestano, si odiano e si disprezzano reciprocamente, non sopportandosi per definizione e proiettando sugli altri, tutti quelli che sono in realtà i loro difetti.

Tutto ciò è molto singolare se partiamo dal fatto che si tratta di individui omologati appiattiti sull’idea dominante e condivisa, imposta dal Sistema Potere. Ci si aspetterebbe di fatto, comportamenti e atteggiamenti volti alla solidarietà, alla comune comprensione, ad una cristiana accettazione delle circostanze, contrariamente da quello stato di astio e livore che li caratterizza.

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